Giunto alla conclusione della sua
parabola l’anno solare - secondo leggi
dettate da un più grande regista autore di
un “reality” che conta ormai milioni se
non addirittura miliardi di anni - apre le
scene per “vivere” la più grande festività
della storia dell’uomo.
Un tempo si parlava di “solstizio di
inverno” , da qualche millennio ricorre il
Natale.
Festa di luci, di suono, di colori.
Tutto concorre per animare, illuminare ,
di giorno e di notte, il momento meno
chiaro dell’arco dei 365 giorni.
Tutta una festa.
Tutto in un trionfo di auguri, di baci, di
regali.
Ma anche grande apoteosi della bellezza,
dell’eleganza.
Ma come a tutte le feste preluda (ma in
questi giorni forse più che mai) anche
una grande viva, frenetica, speranzosa
vigilia.
È la giornata in cui in tutti i comparti
della vita umana si corre incontro alla
grande giornata.
Ed è per questo che si lavora, si crea.
Si realizzano le cose migliori.
Perché si vuole essere migliori.
Anche nell’aspetto.
Anche nell’abbigliamento.
E’ il momento dei nostri creativi, dei
nostri stilisti, dei sarti.
Ma anche dei comunicatori.
La moda è anche teatro.
Anzi è teatro.
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Il “show room” in fondo è anch’esso una grande ribalta realizzata apposta per consentire lo svolgimento di una rappresentazione. Un evento che ha per protagonisti i creatori dei modelli, i loro realizzatori, chi li indossa e chi si propone di indossarli.
Ma tra questi protagonisti meritano di
essere annoverati anche gli uomini e
donne che, professionisti della
comunicazione, sono impegnati a far
conoscere ed affermare i nomi della
nostra moda.
Ad essi va con il saluto, il
ringraziamento, l’augurio de “LA
MODA INCONTRA IL TEATRO”
che, della comunicazione di tutto ciò che
avviene in questo importantissimo
settore della nostra produzione
nazionale, ha deciso di farne una
“missione”.
Di farsene un impegno al servizio di una
realtà regionale dove amore per il lavoro
e passione per l’arte sono stati sempre
forieri di invidiabili risultati.
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Di Costantino Cavallini |